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La Storia - Com'è nata questa nostra
passione
Nel
1977 Amendola Gennaro da tutti chiamato “Scirocco”,
perché con la sua passione per l’arte
culinaria, il suo sorriso e il suo caloroso
benvenuto coinvolgeva tutti, con la moglie
Maria e i loro dieci figli aprirono il
Ristorante Scirocco.
A quei tempi, il ristorante poteva essere
raggiunto solo a piedi o col tipico asinello,
perché la strada rotabile fu costruita nel
1982.
Il Nonno Scirocco credeva nel suo sogno!
Negli anni ha ospitato innumerevoli
buongustai, deliziando i loro palati con le
sue squisite e deliziose pietanze. Nel 2006
il Nonno Scirocco ci ha lasciati ed oggi la
sua passione viene perseguita e attuata
dalla Nonna Maria che ogni giorno con amore
prepara la sua deliziosa pasta fresca, dal
figlio primogenito e dai nipoti.
La tradizionalità e la genuinità “dei sapori
di una volta”, quali la pasta fresca, i
pomodorini, l’olio
extra-vergine di oliva, il profumo dei
limoni, la mozzarella, il pesce fresco, le
carni dei Monti Lattari, sono cucinati nel
rispetto della tradizione Costiera.
Il ristorante Scirocco è una meta da non
perdere per chi vuole trascorrere una serata
romantica, ma anche divertente, godere di un
panorama mozzafiato ed essere coccolati e
sentirsi parte di questa famiglia
Montepertuso
Il nome deriva dalla straordinaria apertura
naturale nella montagna che è visibilissima
da entrambi i lati e che nella sua eleganza
desta la meraviglia e lo stupore di quanti
hanno la fortuna di poterla ammirare.
Montepertuso domina Positano (a 3 Km di
distanza) dall’alto e si erge ai piedi dei
Monti Lattari, passeggiando lungo le
stradine si può godere di un suggestivo
panorama.
In questo scenario, a dir poco incantato,
nel 1977 Amendola Gennaro (detto “Scirocco”)
con sua moglie ed i loro dieci figli
inaugurarono il " Ristorante Scirocco ".
Fu il primo ristorante di questo magnifico
villaggio in cui all’epoca vi si poteva
accedere esclusivamente a piedi in quanto la
strada fu completata solo circa cinque anni
più tardi.
Da allora “Scirocco” ha ospitato
innumerevoli buongustai, deliziando i loro
palati con le sue squisite e profumatissime
pietanze.
La Leggenda di MONTEPERTUSO
La
tradizione dell’origine del nome di questa
frazione di Positano viene attribuita ad una
famosa leggenda. Nel VI secolo il paese era
una selva dove gli abitanti abitavano nei
monti e si cibavano di selvaggina. Una notte
vennero tutti assordati da un forte tuonare,
guardando verso il monte videro una luce
bianca abbagliante con al centro
un'immagine.
Una ragazza di pochi anni fu per prima
avvolta in questa luce soprannaturale ed una
voce dal tono materno, proiettata dalla luce
le disse: "Non aver più paura, il demonio è
stato maledetto ed i suoi sforzi contro
questo monte sono finiti, perché distrutto
lo spirito maligno". Resti del suo corpo a
forma di serpente si trovarono sull’opposto
versante sulla roccia viva. “Vieni, dunque,
con me e accompagnami sulla collina della
selva Santa, ove ci fermeremo per sempre”,
furono le ultime parole.
Così scendendo dal monte tutti furono
illuminati di luce nello spirito, tanto che
si affollarono al nuovo segno divino e le
fecero corona sino alla sua dimora.
Ancora oggi è visibile nella roccia la
sagoma spezzettata del serpente maledetto,
così perfetta che difficile che
difficilmente la mano dell'uomo sarebbe
capace di imitarla.
Il monte fu bucato dal dito indice della
Madonna, ancora oggi visibilissimo. Su
questa collina della selva santa (oggi non
più selva), ma un incantevole oliveto,
si erge il tempio di S. Maria
delle Grazie. |


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