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La Storia - Com'è nata questa nostra passione

Ai piedi dei Monti Lattari, avvolto e protetto da imponenti montagne, sorge un caratteristico paesino...

Montepertuso

Il nome deriva dalla straordinaria apertura naturale nella montagna che è visibilissima da entrambi i lati e che nella sua eleganza desta la meraviglia e lo stupore di quanti hanno la fortuna di poterla ammirare.
Montepertuso domina Positano (a 3 Km di distanza) dall’alto e si erge ai piedi dei Monti Lattari, passeggiando lungo le stradine si può godere di un suggestivo panorama.
In questo scenario, a dir poco incantato, nel 1977 Amendola Gennaro (detto “Scirocco”) con sua moglie ed i loro dieci figli inaugurarono il " Ristorante Scirocco ".
Fu il primo ristorante di questo magnifico villaggio in cui all’epoca vi si poteva accedere esclusivamente a piedi in quanto la strada fu completata solo circa cinque anni più tardi.
Da allora “Scirocco” ha ospitato innumerevoli buongustai, deliziando i loro palati con le sue squisite e profumatissime pietanze.

La Leggenda di MONTEPERTUSO

La tradizione dell’origine del nome di questa frazione di Positano viene attribuita ad una famosa leggenda. Nel VI secolo il paese era una selva dove gli abitanti abitavano nei monti e si cibavano di selvaggina. Una notte vennero tutti assordati da un forte tuonare, guardando verso il monte videro una luce bianca abbagliante con al centro un'immagine.
Una ragazza di pochi anni fu per prima avvolta in questa luce soprannaturale ed una voce dal tono materno, proiettata dalla luce le disse: "Non aver più paura, il demonio è stato maledetto ed i suoi sforzi contro questo monte sono finiti, perché distrutto lo spirito maligno". Resti del suo corpo a forma di serpente si trovarono sull’opposto versante sulla roccia viva. “Vieni, dunque, con me e accompagnami sulla collina della selva Santa, ove ci fermeremo per sempre”, furono le ultime parole.
Così scendendo dal monte tutti furono illuminati di luce nello spirito, tanto che si affollarono al nuovo segno divino e le fecero corona sino alla sua dimora.
Ancora oggi è visibile nella roccia la sagoma spezzettata del serpente maledetto, così perfetta che difficile che difficilmente la mano dell'uomo sarebbe capace di imitarla.
Il monte fu bucato dal dito indice della Madonna, ancora oggi visibilissimo. Su questa collina della selva santa (oggi non più selva), ma un incantevole oliveto,
si erge il tempio di S. Maria delle Grazie.